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La Val Camonica (o anche Valcamonica e, nei dialetti camuni, Al Camònega, poetico Camunia) è una delle valli più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale, lunga circa 90 km. Inizia dal Passo del Tonale, a 1883 mslm e termina alla Corna Trentapassi presso Pisogne, sul lago d'Iseo. Ha una superficie di circa 1335 km2[2] e 118.323 abitanti[3]. È attraversata in tutta la sua lunghezza dall'alto corso del fiume Oglio, che nasce a Ponte di Legno ed ha la sua foce nel Sebino tra Pisogne e Costa Volpino. La Valle Camonica deriva il suo nome dal latino Vallis Camunnorum, ovvero la Valle dei Camuni (che i romani chiamavano Camunni). La quasi totalità della valle è ricompresa nel territorio amministrativo della Provincia di Brescia, esclusi i comuni di Lovere, Rogno, Costa Volpino e la tributaria Val di Scalve facenti parte della provincia di Bergamo.
modifica Geografia
Il territorio della Valle Camonica
modifica TerritorioÈ possibile suddividere il territorio della Valle Camonica in tre macro-settori:[4]
È delimitata da questi confini:
modifica IdrografiaLa Valle Camonica è attraversata dal fiume Oglio, il quinto fiume più lungo d'Italia, che nasce a Ponte di Legno dalla confluenza dei torrenti Frigidolfo e Narcanello. Esso sfocia nel lago d'Iseo tra i comuni di Pisogne e Costa Volpino. All'altezza del paese di Rogno la sua sponda occidentale rientra sotto l'amministrazione della provincia di Bergamo. Copiosi sono i torrenti che scendono dai lati dei monti per congiungersi all'Oglio (Oi in dialetto camuno) di cui alcuni sono stagionali, e durante l'estate si trovano in secca. Ad alta quota vi sono molteplici laghi alpini, tra cui il Lago d'Arno, il Lago Moro, oltreché numerosi bacini imbriferi costruiti nella prima metà del XX secolo, al fine di canalizzare le acque verso le centraline idroelettriche della zona. modifica Orografia e geologia
La Valle Camonica, a causa della sua estensione, viene considerata sia una vallata alpina, nel suo settore più a nord, che prealpina, nella zona della bassa Valle.[5] La Valle Camonica è ricca di vallate laterali, tra cui le più importanti sono la valle di Corteno, la val Paisco, la valle di Saviore e la val Grigna. È racchiusa tra i monti del gruppo dell'Adamello a est e quelli delle Prealpi Orobiche a ovest. Queste montagne comprendono diverse cime che superano i 3000 m; fra queste si segnala ad est tutto il gruppo dell'Adamello. Esso è formato da una particolare tipologia di granito detta tonalite, chiamata così in onore del passo del Tonale. Sul versante occidentale dell'Oglio vi sono le prealpi Orobiche, formate soprattutto da calcari come la dolomia: qui anticamente si trovavano importanti cave di marmo occhialino. Sono inoltre presenti conglomerati di verrucano lombardo, pietra arenaria famosa perchè costituisce il supporto preferito per le incisioni rupestri della Valcamonica. Inoltre vi sono numerosi giacimenti di ardesia, chiamata piòda, usata un tempo per coprire i tetti delle case. Presso il lago d'Iseo, nella zona tra Costa Volpino e Pisogne, si trovano giacimenti di gessi silicati chiamati volpinite. A nord, sulla dorsale che divide la Valcamonica dalla Valtellina, vi sono invece le miniere da cui si estraeva il marmo di Vezza d'Oglio. modifica ClimaIl clima varia molto in base alla zona ed all'altimetria a cui ci si trova: si parte dai 187 mslm di Pisogne fino ai 1257 di Ponte di Legno, oscillando fra le zone di classificazione climatica E ed F [6]. Molto dipende anche dalle zone esposte a venti o dall'ombreggiatura prolungata, così da segnare significativi sbalzi climatici con località vicine, ma soleggiate e riparate. La neve cade raramente in fondovalle, ma è copiosa, soprattutto durante la stagione invernale, sulle cime delle montagne e nelle stazioni sciistiche. Climaticamente è possibile suddividere la Valle Camonica in cinque sezioni che sfumano gradatamente all'altezza di Gianico, Cividate Camuno, Forno d'Allione ed Edolo.[7]
modifica StoriaL'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata. Il ghiacciaio che scavò la valle era lungo 90 km e spesso qualche centinaio di metri. Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano gli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della sua società, questo popolo ci ha lasciato oltre 350.000 petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa. Verso la fine del primo secolo a.c. la Valle Camonica è annessa all'Impero Romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi. Durante il medioevo nella zona sono frequenti gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi dalla parte del Vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia ed i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il loro controllo all'intera area. Venezia e Milano si contenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica, organo politico espressione delle vicinie locali. Il XIX secolo è un periodo molto complesso in cui la zona passerà prima sotto il controllo francese e poi sotto quello dell'impero austroungarico del regno Lombardo-Veneto. Solo a fine '800 la Valle Camonica venne annessa al Regno d'Italia. Nel 1914 vi è lo scoppio della prima guerra mondiale: in Valle essa è combattuta sulla linea di confine posta lungo il Gruppo dell'Adamello. Essa è conosciuta come Guerra Bianca in Adamello. Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte. modifica NaturaIn Valle Camonica sono presenti diversi parchi d'interesse naturalistico nazionale o regionale. modifica Parchi nazionali e regionali
modifica Riserve naturali
Valle Camonica da Gorzone
modifica Parchi locali d'interesse sovracomunale
modifica FloraLa Valle Camonica copre un'altimetria che va dai 187 mslm di Pisogne fino ai 3.539 mslm del monte Adamello. Si può suddividere in cinque fasce:[11]
modifica FaunaGrazie alla presenza, sopratttto nell'alta valle, di ampie zone protette, come il parco regionale dell'Adamello od il parco nazionale dello Stelvio, si possono ammirare molti animali in libertà, che spesso raggiungono anche le zone antropizzate.[12]
modifica DemografiaLa Valle Camonica ha circa 114.000 abitanti, di cui circa 99.000 residenti in provincia di Brescia, ed i rimanenti 15.000 in provincia di Bergamo.[14] La gran parte della popolazione si distribuisce in un lungo conglomerato urbanizzato dalle sponde del lago d'Iseo fino a Cividate Camuno. Più si sale verso l'alta valle, meglio si delineano, per la minore densità abitativa, i piccoli paesi. Il centro più popoloso della valle è Darfo Boario Terme, che si trova nella densamente urbanizzata bassa valle; Breno è invece considerato tradizionalmente la capitale amministrativa. Tabella riassuntiva dei primi sette comuni più popolosi.[15]
I tre comuni meno abitati risultano essere: Lozio (386), Prestine (376), Paisco Loveno (207). modifica Economiamodifica Industria
Telaio sulle incisioni rupestri
modifica EnergiaLa Valle Camonica, grazie alle sue risorse idriche, è una importante realtà per quanto riguarda la produzione idroelettrica. La prima centralina sorse nel 1888 a Breno, ma dal 1907, con la nascita dell'ELVA, vennero poi fondate quelle di Niardo, Darfo Boario Terme, Vezza d'Oglio. Sorsero poi le grandi centrali di Temù, Sonico, Isola, Cedegolo, Cividate Camuno, Gratacasolo e Grevo. In tempi recenti sono state poi costruite le tre centrali di Edolo, di San Fiorano e di Cedegolo, che producono la maggior parte dell'energia idroelettrica camuna. Partendo da Cedegolo sino a Cividate Camuno è visibile un canale di convogliamento delle acque dei torrenti orientali della Val Camonica, a fine idroelettrico, costruito nel 1926.[16] modifica Turismo
Valle Camonica da Sonico
Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Valle Camonica. In primo luogo durante la stagione invernale sono attivi numerosi impianti sciistici a: Durante la stagione estiva invece le maggiori attrattive sono date dalle escursioni su:
Durante tutto l'anno sono invece possibili visite al grande patrimonio culturale della Valle Camonica dato dalle incisioni rupestri, sito UNESCO dal 1979. Sono da segnalare inoltre i reperti archeologici romani presso la città di Cividate Camuno e le numerose e preziose chiese romaniche e rinascimentali ampiamente affrescate. Numerose sono le attrattive culturali della Valle Camonica. In tutte le stagioni sono frequenti fiere e feste che attirano un gran numero di persone anche dalle località vicine. modifica Trasporti e vie di comunicazionimodifica StradeI due principali accessi alla Val Camonica sono:
Le due strade si congiungono all'entrata meridionale della valle, poco a nord di Lovere. Vi sono poi diversi accessi attraverso passi montani:
Di tutti questi, i primi due sono di gran lunga i più importanti, mentre molti dei rimanenti sono aperti solo durante la stagione estiva e sono noti soprattutto per ragioni turistiche (ad es. i passi Gavia e Mortirolo sono ormai salite classiche del Giro d'Italia). modifica Linee ferroviarieLa Valle Camonica è attraversata da Pisogne fino ad Edolo dalla linea Brescia-Iseo-Edolo. modifica Piste ciclabiliEsiste una pista ciclabile che parte da Pisogne e giunge fino a Cividate Camuno. È in progetto l'apertura del tratto che transita sul territorio del comune di Breno per congiungerla alla pista della media valle, che corre da Losine a Capo di Ponte modifica PortiI porti presenti sono prospicienti il lago Sebino, presso i paesi di Lovere e Pisogne. modifica Aree di sostaLe aree di sosta camper attrezzate in Valle Camonica sono a:
modifica Culturamodifica Monumenti e luoghi d'interesse
modifica Patrimoni dell'umanità UNESCOIncisioni rupestri, sito UNESCO n° 94:
modifica Istruzione
modifica Enogastronomia
Il vino è molto radicato nella storia della Valle Camonica: nel passato la viticoltura era ampiamente diffusa lungo i terrazzamenti (ruc in dialetto camuno) e quasi ogni famiglia aveva una produzione propria. I vitigni più diffusi in Valle sono:
Sono inoltre presenti vitigni autoctoni che stanno scomparendo quali il Valcamonec, l'Erbanno ed il Sebina.[20] modifica La lingua camunaIn un lontano passato, in Val Camonica, si parlava una antica lingua camuna. Oggi il mezzo di comunicazione più utilizzato è la lingua italiana, a dispetto dei numerosi dialetti camuni che, seppur ampiamente parlati e compresi sono sempre più utilizzati solamente in ambito familiare. modifica Sport
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