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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il parco di Copenhagen, vedi Giardini di Tivoli.


Tivoli
Panorama di Tivoli
Tivoli - Bandiera
Tivoli - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°58′0″N 12°48′0″E / 41.96667, 12.8Coordinate: 41°58′0″N 12°48′0″E / 41.96667, 12.8
Altitudine: 235 m s.l.m.
Superficie: 68,50 km²
Abitanti:
53.195 2008
Densità: 776,57 ab./km²
Frazioni: Campolimpido, Favale, Tivoli Terme, Villa Adriana 
Comuni contigui: Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Roma, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Vicovaro
CAP: 00019
Pref. telefonico: 0774
Codice ISTAT: 058104
Codice catasto: L182 
Nome abitanti: tiburtini 
Santo patrono: San Lorenzo martire 
Giorno festivo: 10 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Tivoli è un comune di 53.195 abitanti della provincia di Roma.

Indice

modifica Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Tivoli.

modifica Storia

Antica città latina con il nome Tibur, chiamata da Virgilio con il titolo di Tibur Superbum (Eneide, Lib. VII) che tuttora campeggia nello stemma cittadino, si vanta di essere più antica di Roma (1265 a.C.).

L'insediamento arcaico nacque e si fortificò sulla riva sinistra dell'Aniene, dove sorsero l'acropoli e gli edifici antichi (e tornarono poi ad arroccarsi i cittadini tiburtini del Medioevo), avvantaggiandosi della posizione dominante sul guado che costituiva il percorso più breve per la transumanza delle greggi fra il Tevere e l'Abruzzo, lungo la direttrice che sarebbe poi diventata la via Valeria. Ancor oggi il rione dell'antica acropoli si chiama "Castrovetere".

Il fatto che l'antica Tibur fosse punto di confluenza di popolazioni diverse (soprattutto sabini e latini), è confermato dall'esistenza del grande santuario sociale di Ercole Vincitore, classico eroe latino divinizzato, i cui resti sono databili al II secolo a.C., ma che si può facilmente far risalire ad un più antico luogo di culto comune di popolazioni che si incontravano per commerciare.

Sistemato nel IV secolo a.C. il contenzioso con Roma in espansione, e riconosciuta municipio romano con la Lex Iulia municipalis nel I secolo a.C., Tivoli divenne fra l'altro sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti.

Quelle ancor oggi note e identificate sono attribuite a Orazio, a Cassio, a Quintilio Varo (quello di "Varo, Varo, rendimi le mie legioni..."), a Manlio Vopisco (i cui resti sono incorporati nell'attuale Villa Gregoriana). Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla villa di Adriano, nel II secolo.

Nel Medioevo Tivoli fu sede vescovile e fortemente implicata nelle contese feudali. Sempre gelosa della propria indipendenza, ma stretta tra i baroni romani e il feudo benedettino di Subiaco, per sottrarsi al patrimono vescovile si schierò con i ghibellini, ma questo non le risparmiò di dividersi continuamente in fazioni e di rimanere ostaggio della contesa fra i potenti romani, come i Colonna e gli Orsini, per tornare infine, nel XV secolo, nel patrimonio della Chiesa, del cui stato seguì le sorti. Nel 1867 fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna garibaldina Pianciani.

modifica Monumenti

modifica Evoluzione demografica

Abitanti censiti


modifica Frazioni

Tra le frazioni del Comune di Tivoli una delle più importanti è Tivoli Terme (già Bagni di Tivoli), nota per le acque termali e lo stabilimento che le sfrutta. Le terme Acque Albule, privatizzate e rinnovate, sono state per molti anni luogo di incontro per tutte le persone affette da patologie, soprattutto respiratorie, per le quali il trattamento con le acque e le inalazioni di vapore sulfureo possono essere un aiuto nella cura. Le grosse piscine delle terme sono altamente frequentate l'estate dai numerosi bagnanti che le considerano una valida alternativa alle spiagge marine. È in via di apertura una grossa struttura alberghiera all'interno delle mura termali.

Altra importante frazione è Villa Adriana, che si trova alle pendici del colle su cui sorge Tivoli, sul lato sinistro del fiume Aniene. La frazione si è sviluppata nelle vicinanze dell'omonima e storica villa fatta costruire dall'Imperatore Adriano.

Villa Adriana costituisce di fatto un unico agglomerato urbano con l'altra frazione tiburtina di Paterno da cui è separata dalla via consolare Tiburtina; ambedue le frazioni tiburtine costituiscono un unico tessuto urbano con Villanova, popolosa frazione del comune di Guidonia Montecelio. A Villa Adriana opera da numerosi decenni un importante e ampio stabilimento industriale di lavorazione della gomma già di proprietà della Pirelli, e ora recante il marchio Trelleborg.

Sempre a Villa Adriana si trovano importanti industrie cartarie e di produzione di sanitari. Ivi sorge poi il Mausoleo dei Plauzi accanto allo storico Ponte Lucano, entrambi di epoca romana. La Tomba dei Plauzi è da pochi anni circondata da un muro che è stato costruito al fine di evitare le periodiche piene dell'Aniene nel piazzale antistante il predetto ponte Lucano. L'opera ha suscitato non poche polemiche. Al lato destro del fiume Aniene sono site poi le frazioni residenziali di Favale e di Campolimpido, sviluppatesi nel dopoguerra e gravate oggi da un nuovo sviluppo urbanistico. Le due località, prima della seconda guerra mondiale, costituivano parte della campagna tiburtina e ivi erano siti solo alcuni casali di campagna, tra i quali il Casal Bellini.

L'afflusso di numerosi immigrati, soprattutto dai paesi montani limitrofi a Tivoli, da Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana e dal basso Lazio - un forte nucleo ciociaro è tuttora rilevante a Campolimpido - attratti dalla forte presenza di industrie (gomma, travertino, cartiere) diede vita ad un ingente aumento degli abitanti del Comune e alla conseguente crescita dell'urbanizzazione.

modifica Economia

la Cittadella

La ricchezza di acque fu fino al XX secolo una delle principali risorse della città, sia per l'agricoltura, sia per l'industria, fiorente già in epoca papalina. A questa si aggiungeva, come nerbo delle produzioni locali, l'estrazione e la lavorazione del travertino, pietra regina dei rivestimenti dell'architettura romana.

Le produzioni agricole tradizionali (olivo e vite) non sono state abbandonate, anche se sono ormai ridotte a settore economico residuale, anche perché la natura del terreno non favorisce l'agricoltura industriale. Specifica della zona rimane la produzione del pizzutello, uva di forma e dolcezza particolari.

Tra l'800 e il '900 la città conobbe un forte sviluppo industriale, fondato sull'industria della carta, sulla produzione elettrica, che, avviata nel 1882, fece di Tivoli la prima città illuminata in questo modo in Italia, (e che diede poi elettricità ad una parte di Roma) sulla presenza di una grande industria manifatturiera (Pirelli), oltre che sulla produzione di travertino.

Villa D'Este

Dagli anni '60, e sempre più velocemente nei decenni successivi, la struttura industriale di cui la città viveva si è completamente disgregata, per probemi infrastrutturali (posizionamento delle fabbriche su strade che divenivano sempre più inadeguate, insufficienza della rete ferroviaria) e strutturali (mancati investimenti, ristrutturazioni industriali sistemiche, crisi delle produzioni manifatturiere).
Le produzioni industriali che non sono state dismesse si sono spostate a valle, in pianura (particolarmente in comune di Guidonia Montecelio), e la città vive attualmente di terziario (turismo, commercio, servizi), fortemente vincolata alla conurbazione romana di cui sta diventando una propaggine, destino comune a tutte le piccole città troppo vicine ad un'area metropolitana.

modifica Ambiente ed inquinamento

  • Subsidenze: Il territorio della parte bassa (zona Tivoli Terme) è soggetto a subsidenze (sprofondamenti improvvisi) dovuti alla fragile consistenza degli strati del sottosuolo di facile compressione. Il fattore umano, con gli emungimenti (estrazione, pozzi, cementificazione), sembrerebbe stia accelerando tale processo. Il fenomeno è stato riconosciuto nel corso del 2006 come relativo a circa 140 edifici, e i sindaci interessati hanno richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio interessato, decretato con successivo atto dal Governo Prodi.
  • PM10: Il controllo dell'inquinamento ambientale dipende dalla centralina di Guidonia Montecelio e con 57 sforamenti nei primi 10 mesi del 2006 ha superato il limite massimo di sforamenti pari a 50. Il tutto viene spiegato dalla presenza di industrie inquinanti quali la ex Pirelli a Villa Adriana di Tivoli, le Nuove Cartiere di Tivoli, la Buzzi Unicem nel vicino Comune di Montecelio.

modifica Cultura, società, feste e fiere

Carnevale tiburtino 2005: maschere

Per le ragioni appena dette, anche la vita culturale della città è fortemente tributaria della capitale. Si mantengono in vita tuttavia alcune tradizioni locali, ed alcuni eventi ricorrenti:

  • il Carnevale tiburtino, con carri allegorici e maschere;
  • la Fiera di San Giuseppe, 19 marzo: ultima superstite di una serie di antiche fiere agricole, di bestiame e attrezzi;
  • la Processione del Cristo Morto, il venerdì santo;
  • la Processione della Madonna di Quintiliolo, la prima domenica di maggio;
  • la Processione di San Lorenzo martire, il 10 agosto Patrono di Tivoli;
  • l' Inchinata, 14 e 15 agosto: festa religiosa con processione, molto popolare, che consiste in una sorta di visitazione tra due antiche immagini della Madonna e del Salvatore. Quest'anno il suo svolgimento è stato messo a rischio dalla sistemazione in Piazza Trento (dove si svolge il rito) di una statua moderna. L'opera è stata spostata il giorno 11 agosto, in questo modo è stata resa possibile la sacra cerimonia. La statua è stata poi rimessa in situ il giorno 20 agosto 2008. I cittadini di Tivoli, che già firmarono una petizione popolare (4800 firme, fonte Il Messaggero) contro l'istallazione della scultura, anche esteticamente e storicamente del tutto estranea al sito, si augurano che in futuro la rimozione possa essere definitiva.
  • il Settembre Tiburtino e la Sagra del Pizzutello: eventi e manifestazioni culturali vari lungo il mese;
  • l' Along Came Jazz, nel mese di luglio: festival annuale dedicato alla sperimentazione dei legami della musica jazz con la musica classica e con la musica folk (sia mediterranea che nord europea);
  • la Processione di San Francesco d'Assisi il 4 ottobre.

modifica Amministrazione comunale

Sindaco: Giuseppe Baisi (centrosinistra) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0774 4531
Posta elettronica: urp@comune.tivoli.rm.it

Rocca Pia

modifica Trasporti e collegamenti

La città di Tivoli dispone di 11 linee di autobus urbani gestiti dalla CAT e che collegano i quartieri interni ed esterni con il centro cittadino. Tivoli è inoltre collegata a Roma da numerose corse degli autobus COTRAL nonché per ferrovia dalla linea regionale FR2 che copre il comune con due stazioni: Bagni di Tivoli e Tivoli. Su tale linea ferroviaria è stato effettuato il raddoppio dei binari sino alla stazione di Lunghezza. La città è inoltre collegata a Roma e con l'Abruzzo dalla Autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo che comprende le uscite di Tivoli e di Castel Madama - quest'ultima a pochi chilometri dal quartiere tiburtino degli Arci. La città è poi collegata alle regioni dell'Italia settentrionale e meridionale con l'Autostrada del Sole (A1) che interseca la A24 presso il Casello di Tivoli.

modifica Proverbi e detti

  • Tivuli de lu bon confortu: o piove, o tira ventu o sòna a mortu
  • Tivuli éra già rossu quanno roma éra 'nfasce! (Tivoli è nata prima di Roma)
  • Non t'arepperizzicà che t'arettummuli (Non ti arrampicare che cadi)
  • Peppe pè peppe, me tengo peppe meu (nel senso che un marito vale l'altro, c'è poco da cercare di meglio in giro)
  • Co'lla còlla e co'llu stuccu se cogghiona lu mammaluccu (riferito all'esperienza dell'artigiano o del professionista che riesce a nascondere le proprie mancanze o i difetti dei suoi lavori al cliente)
  • Carnevale a Tivuli vogghio ì (parte di una canzone sul carnevale tiburtino che incita ad andare a Tivoli, in origine "Carnevale, Tivoli vuol gioir")
  • È megghio lavorà con chi non te paga, che raggiona' con chi non te capisce! (È meglio lavorare con chi non ti paga, che ragionare con chi non ti capisce)
  • "Piove e male tempu fa, alle case dell'ari non ci sse po' annà. Io non lo dico a te comare, ma se te ne vo ì, fa come te pare"."Comare mea, non è lu tempu che te noce, ma è la pizza sotto lu culu che te coce!" (Una comare entra nella casa di una vicina inaspettatamente e l'altra per non darle un assaggio della pizza che ha appena fatto le dice di non andare a casa degli altri mentre piove. L'altra Comare capisce tutto dall'odore e le risponde che non è il tempo che le nuoce ma la pizza sotto il sedere che scotta!!
  • Ghij a cercàne Marietta pe Roma (cercare qualcuno o qualcosa di introvabile)
  • Fa lu giru de Peppe 'ndòrno all'aiòla (girare in tondo senza scopo)
  • a li tempi de Checchennina (ai tempi di Checco e Nina, ovvero ai tempi antichi)
  • Occhio e lengua va 'n Sardegna (con l'aiuto della vista e chiedendo informazioni si arriva dove si vuole)
  • Quillu va cerchènno da lavorà, ma prega Dio de non trovà (detto di persona scansafatiche)
  • È arivatu lu padrò de le pronga (è arrivato il padrone del prugneto, ovvero chi crede di essere a capo della situazione ma in realtà non crea che danni)
  • Se febbraru non febbrareggia, marzu e aprile areppareggia! (se a febbraio non piove e non fa brutto tempo, lo fa a marzo e aprile)
  • Sotto a 'lli panni no' z'annasconnanu l'anni! (i vestiti non coprono l'età che avanza)
  • È megghio 'i alla vigna quanno piove, che giocà a briscola e fà 59! (È meglio andare alla vigna quando piove che giocare a briscola e fare 59!)
  • È arivatu lu medicu a Napuli a tastà le puzza a le pere (è arrivato il medico a Napoli a tastare le bacature delle pere, detto di persona che tocca tutto o interviene anche su cose di non propria competenza)
  • Ognunu all'arte sea e lu lupu alle pecore (ognuno ha la sua arte)
  • Chi te perde ride e chi te trova piagne (meglio perderti che trovarti)
  • Roma caput mundi e nui de Tivuli pe' secundi (Roma capitale del mondo, ma noi di Tivoli per secondi)
  • nsignisunu (non sei una persona di importanza rilevante)
  • te pozza bacià n'urzu ("ti possa baciare un orso" che ti capiti qualcosa di brutto)
  • Sta' co issi (lett. "stai con loro", ovvero con gli altri, con la fazione avversa. Il senso: sei talmente incapace da sembrare schierato con gli avversari, o comunque da favorirli)
  • Se tte vede la morte se ratta li cogghiuni (sei talmente brutto che la morte, incontrandoti, farebbe gli scongiuri)

modifica Personalità legate a Tivoli

modifica Sport

modifica Rugby

C'è una squadra di Rugby fondata nel 2003 militante nel campionato regionale di serie C.

Categorie: Prima squadra, Under 19, Under 17, Under 15, Under 13, Under 11, Under 9

modifica Calcio

C'è una squadra di calcio appartenente alla categoria di livello regionale:

Ultimamente sta prendendo sempre piu spazio l'ASD Atletico Tivoli, fondata nel 2002 da Francesco Gabelli. Attualmente risiede in Prima Categoria

modifica Ciclismo

Il 17 maggio 2008 ha ospitato l'arrivo della 8° tappa del Giro d'Italia 2008 con la vittora di Riccardo Riccò.

modifica Voci correlate

modifica Altri progetti

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