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La sintassi (dal greco συν-, «insieme», e τάξις, «sequenza, ordine») è la branca della linguistica che studia le regole o le relazioni modulari che stabiliscono il posto che le parole occupano all'interno di una frase, come i sintagmi si compongano in frasi, e come le frasi si dispongano a formare un periodo. Nella tradizione scolastica, la sintassi è distinta dalla grammatica (che comprende fonologia e morfologia).
modifica Le due sintassiEsistono due tipi di sintassi:
modifica Concetto in semioticaNei primi lavori di semiotica (eseguìti da Charles W. Morris, nel suo libro Foundation of the Theory of Signs, del 1938), all'interno dello studio dei segni, la sintassi, il primo dei tre sottogruppi, viene definita come lo studio delle relazioni interne tra segni. Il secondo di questi sottogruppi è la semantica (lo studio della relazione tra segni e gli oggetti a cui si riferiscono), mentre il terzo è la linguistica pragmatica (ossia, la relazione tra il sistema dei segni e il parlante). modifica Concetto in grammatica generativaNell'àmbito della grammatica generativa (di cui la Teoria della reggenza e del legamento e il Programma minimalista, collettivamente noti come Teoria dei princìpi e dei parametri, rappresentano i più recenti sviluppi), la struttura di una frase è rappresentata da alberi di struttura sintagmatica. modifica Concetto in informaticaNel linguaggio informatico, si indica con sintassi la correttezza formale dei comandi impartiti al computer.
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