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Ritratto postumo di Simonetta Vespucci (1476-80 circa) di Sandro Botticelli
Simonetta Cattaneo Vespucci (Genova, 1453 – Firenze, 27 aprile 1476) fu una delle donne più belle del Rinascimento, amante di Giuliano de' Medici, il fratello minore di Lorenzo il Magnifico. Ritenuta dai contemporanei come la più bella donna vivente, fece da modella a Sandro Botticelli per La nascita di Venere e numerosi altri dipinti. Fu musa ispiratrice anche per numerosi altri artisti, tra i quali si distinse Piero di Cosimo, che dipinse il Ritratto di Simonetta Vespucci, dove compare vestita come Cleopatra con un aspide al collo. modifica BiografiaNata Simonetta Cattaneo nel 1453, gli storici non sono concordi circa il suo luogo di nascita, se Genova o Fezzano di Portovenere, il cui nome fu poi leggendariamente legato proprio alla nascita di questa Venere vivente (in realtà risale all'epoca romana). A quindici anni (1468) si sposò con Marco Vespucci, un cugino lontano di Amerigo Vespucci e si trasferì a Firenze, dove raccolse l'ammirazione di molti nobiluomini e destò l'attenzione degli artisti. In un torneo cavalleresco svoltosi in piazza Santa Croce nel 1475, Giuliano de' Medici, il rampollo minore della famiglia più importante della città, partecipò perché vi era in lizza un ritratto di Simonetta dipinto dal Botticelli, sul quale era riportata l'iscrizione La Sans Pareille, "La senza paragoni". Dopo che egli vinse il torneo, si guadagnò l'attenzione della Bella Simonetta, che pare fosse divenuta sua amante. L'avvenimento è narrato anche nel poemetto intitolato La giostra di Agnolo Poliziano. L'esistenza di Simonetta comunque fu una vera e propria meteora fugace, perché solo un anno dopo moriva di tisi, il 26 aprile 1476, all'età di ventidue anni. Per la sua scomparsa Lorenzo il Magnifico scrisse il sonetto che inizia con "O chiara stella che co' raggi tuoi...", dove la immagina salita in cielo ad arricchire il firmamento. Nel 1485 Botticelli terminò La nascita di Venere, che aveva dipinto ispirandosi proprio a Simonetta. Alla sua morte il grande artista lasciò scritto di essere sepolto ai suoi piedi, infatti venne sepolto nella chiesa di Ognissanti, patronata dalla famiglia Vespucci. modifica Voci correlatemodifica Altri progetti
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