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Portale Musica/Corale
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« Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni. »

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NOVITÀ


Cluster
Nazionalità Italia
Genere A cappella, fusion
Periodo attività 2004 - in attività
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Etichetta
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Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 1
Studio 1
Live
Raccolte
Gruppi e artisti correlati {{{Correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Cluster, è un gruppo vocale genovese a cappella formato da tre voci maschili e due femminili: Erik Bosio (baritono), Nicola Nastos (Tenore, batteria vocale), Luca Moretti (Basso), Letizia Poltini (Soprano) e Liwen Magnatta (Alto). Noto al grande pubblico per la partecipazione nel 2008 alla prima edizione italiana del fortunato talent show europeo X Factor.


Biografia

Gli esordi

Il gruppo si forma nel 2004 dall'incontro tra Letizia Poltini, Nicola Nastos e Luca Moretti con Erik Bosio, tutti e quattro provenienti da altri gruppi a cappella, con l'ingresso di Liwen Magnatta nel 2005 la formazione prende il nome di "Cluster". Dopo i primi concerti tenuti prevalentemente tra Milano e Genova, partono per un breve tuour in Svezia. Grazie alla loro bravura, il gruppo partecipa e vince numerosi concorsi jazz. Il loro primo album auto prodotto Cement (2006), ottiene 3 nomination ai CARA (Contemporary Acappella Recording Awards)

X Factor

Nel 2008 arriva finalmente il successo grazie alla partecipazione alla versione italiana di X Factor, Talent show cult in tutta Europa. I Cluster entrano alla nona puntata e subito vengono riconosciuti come i più talentuosi dal loro mentore Morgan. Le loro esibizioni vocalmente ineccepibili li caratterizzano ogni volta. La loro ampia preparazione musicale gli permette di arrangiare brani popolari in maniera innovativa e travolgente, nonostante il poco tempo a dispisizione. I Cluster finiscono in ballottaggio con la giovane cantante sarda Ilaria Porceddu e vengono eliminati a due puntate dalla finale.

Tuttavia, il giorno dopo, il loro album autoprodotto Cement debutta alla sesta posizione nella classifica degli album più scaricati su iTunes e raggiunge in seguito la prima posizione, con grande apprezzamento da parte del pubblico. Inoltre, la loro cover di Don't You Worry 'Bout a Thing di Stevie Wonder raggiunge la quinta posizione su iTunes e la 16 nella classifica FIMI.

Dopo X Factor

Dopo vari concerti tenuti in Italia vengono chiamati ad aprire uno dei più importanti festival mondiali di musica "Umbria Jazz" con un unanime consenso di pubblico e critica

Discografia

Album

Ep

Compilations

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Sapevi che...
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LO SAPEVI CHE....
la parola di oggi

con il termine Il madrigale si intente una breve composizione poetica, di carattere profano, da otto a quattordici versi per lo più endecasillabi, divisa in stanze di terzine rimate secondo schemi variabili, ma accomunati da una coda a rima baciata, e composta per essere musicata.

Etimologia

L'origine della parola è a tutt'oggi discussa: se ne ipotizza l'etimologia dal latino volgare mandria-mandrialis in riferimento al contenuto rustico e pastorale; da matrix-matricalis, "di lingua materna, dialettale" o, nell'accezione proposta da Bruno Migliorini, "alla buona"; dal Provenzale mandra gal, "canto pastorale" o ancora dallo spagnolo mandrugada, "canto dell’alba"; dal latino "materialis" opposto a "spiritualis" ovvero "cose materiali o grosse". Altri attribuiscono l'origine del nome Madrigale al termine materialis, ovvero di argomento profano, contrapponendosi a spiritualis. Tutte queste saranno caratteristiche del madrigale musicale del '300.

Gli inizi

Se già Dante scriveva brevi liriche destinate ad essere musicate magari dall'amico Pietro Casella, di cui parla nel Purgatorio, i primi madrigali, che ci sono noti dal 1330 circa, affini ai conduits francesi, sono a 2 e raramente a 3 voci, di cui la prima melodica, e la seconda, più bassa, ha funzioni di sostegno armonico. Nell'esecuzione potevano essere impiegati gli strumenti ed esistono infatti madrigali puramente strumentali. In quel tempo, i maggiori compositori di madrigali, oltre che di cacce e ballate, sono Giovanni da Cascia, Jacopo da Bologna e, soprattutto, Francesco Landini.

Con l'inizio del Quattrocento, si ha un'eclissi del genere; alla fine del secolo si assiste all'affermazione in Toscana del canto carnascialesco, musicato su testi di Lorenzo il Magnifico e di Angelo Poliziano e, nel nord Italia, della frottola, composizione generalmente con un contenuto frivolmente amoroso, in forma di ottava di versi ottonari e musicata a 3 o 4 voci, di cui la prima spicca monodicamente e le altre vanno a contrappunto. I maggiori musicisti del genere sono Bartolomeo Tromboncino e Marchetto Cara....

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Cantica Symphonia
Nazione bandiera Italia
Città Cumiana
Sito web canticasymphonia.wordpress.com
Direttore Giuseppe Maletto
Organico vocale variabile, da due solisti (S-T) a coro a voci miste
Organico strumentale organo positivo, vielle, arpa, tromboni, salterio, liuto
Repertorio dal XIV secolo al XVI secolo
Periodo attività 1995-in attività
Discografia
  • Supremum est mortalibus bonum (G. Dufay, Motets vol.II), Glossa, uscita marzo 2008
  • Tempio dell’Onore e delle Vertù (G. Dufay, Chansons), Glossa GCD P31903
  • Quadrivium (G. Dufay, Motets vol.I), Glossa GCD P31901 / P31902
  • Costanzo Festa, Mottetti, Stadivarius STR 11001 (2 CD)
  • Claudio Monteverdi, Missa In Illo Tempore / F. Cavalli, Missa Pro Defunctis, Stradivarius STR 33665
  • Almisonis Melos (Latin motets and mass fragments in the Ivrea Codex), Opus 111 O111 30-309
  • Guillaume Dufay, Missa Resvellies vous / Missa Ave Regina coelorum, Stradivarius STR 11013
  • Guillaume Dufay, Fragmenta Missarum, Stradivarius STR 33440
Etichetta Glossa, Stradivarius, Opus111
Album realizzati 8
 

Cantica Symphonia[1] è un complesso vocale-strumentale italiano che esegue il repertorio della polifonia medievale e rinascimentale.

Il gruppo

Il complesso è stato costituito nel 1995, da Giuseppe Maletto e da Svetlana Fomina, con lo scopo di valorizzare e proporre al pubblico di oggi i capolavori della polifonia medievale e rinascimentale. Nell'arco di un decennio si è imposto al pubblico europeo come uno dei maggiori complessi di questo genere, raccogliendo consensi in tutta Europa ed affermandosi come termine di paragone nell'esecuzione, con voci e strumenti, della musica polifonica, particolarmente del XV secolo.

Il gruppo, composto da strumentisti e cantanti che collaborano o hanno collaborato con i principali gruppi specializzati in musica antica (fra cui Mala Punica, Hesperion XXI, La Venexiana, Concerto Italiano, Tetraktys) ha curato essenzialmente di proporre, per quanto possibile filologicamente, la musica di questo periodo cercando di darle lo smalto dell'epoca in cui è stata scritta. L'abilità principale di Cantica Symphonia è quella di rendere con la maggiore semplicità possibile la complessità strutturale delle composizioni di questo periodo. La scelta delle voci, degli strumenti d'epoca e la tecnica esecutiva utilizzata rendono le loro esecuzioni inconfondibili.

La base del loro repertorio è costituita dalle opere del compositore fiammingo Guillaume Dufay, il musicista che segnò il passaggio dalla musica medievale alla musica moderna del rinascimento.

Il complesso svolge una intensa attività concertistica che lo porta ad esibirsi in tutta Europa ed ha tenuto concerti oltre che in Italia, in Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Estonia e Slovenia, oltre a partecipare a festival di prestigio internazionale come i Rencontres de Musique Médiévale di Thoronet, il Festival van Vlaanderen di Bruges e Anversa, il Tage alter Musik di Regensburg, il Concerts de St. Germain di Ginevra, Settembre Musica e la stagione dell'Unione Musicale di Torino.

Cantica Symphonia ha al suo attivo otto album realizzati per importanti etichette di musica classica come Opus 111, Stradivarius e la spagnola Glossa, a diversi dei quali sono stati attribuiti importanti riconoscimenti della critica come il Diapason d'or, Choc du Monde de la Musique, 10 de Répertoire; il CD dedicato ai mottetti di Dufay e intitolato Quadrivium è stato premiato come Diapason d'or de l'année 2005.

I compositori Filippo Del Corno, Carlo Galante e Yakov Gubanov hanno scritto delle musiche appositamente per Cantica Symphonia.


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Biografia
Biografia

Bruno Pasut (Spresiano17 maggio 1914 – Treviso25 maggio 2006) è stato un compositore, direttore di coro e direttore d'orchestra italiano.


Biografia

Gli inizi

Nato a Spresiano il 17 maggio 1914 fu il secondo di sette fratelli; iniziò giovanissimo lo studio della musica esortato dal padre e dal nonno ambedue ottimi musicisti dilettanti. Cominciò con il pianoforte a Roma ove era sfollato con i suoi familiari durante la Grande Guerra e proseguì gli studi a Treviso con Cornelia Bindoni, Giulio Tirindelli e Luigi Pavan fino a conseguire il diploma nel 1934 al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, negli anni successivi si diplomò in musica corale e direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale.

Attività musicale

Fu inizialmente organista liturgico a Lovadina, ma ben presto le sue doti di organista emersero e con il maestro Ireneo Fuser si specializzò e divenne organista titolare del Duomo di Treviso nomina che mantenne sino al 1946, nello stesso periodo fu nominato docente alla Scuola Ceciliana diocesana. Come direttore d’orchestra si esibì in tutta Italia alla guida dell’Orchestra l’Archi Trevigiana nel 1942 intraprese la sua collaborazione in ambito lirico in qualità di direttore del coro e organista alla “Fenice” di Venezia, al Teatro Sociale di Rovigo e al “Regio” di Torino, nello stesso periodo ricevette le nomine di direttore dell’istituto “Manzato” e della Pontificia Cappella Musicale Antoniana di Padova (carica, quest’ultima che ricoprì per oltre un ventennio). Come direttore di coro, oltre la Cappella Musicale Antoniana, diresse “I Polifonisti Torinesi”, il “Cenacolo Polifonico Patavino”, e il celebre “Ottetto Polifonico Patavino” alla guida di questi gruppi si esibì in tutta Europa.

Ruoli pubblici e insegnamento

Durante la seconda parte degli anni ’50 iniziò la sua lunga carriera di docente nei Conservatori di musica...

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